IL FESTIVAL

“Il festival è una visione giocosa e possibile. E’ il piacere di vivere la leggerezza e la grazia. E’ la bellezza di un luogo accogliente, naturalmente semplice. E’ uno Spazio Sacro dove il tempo ordinario si sospende e dove il dovere si trasforma in “mi permetto” …mi permetto la Libertà di essere me stessa, di condividere i talenti e superare i limiti dei condizionamenti culturali dei codici patriarcali…. E’ il Dono di sé, la Condivisione, l’Accoglienza e la Gratitudine che consentono una diversa modalità di pensare e sperimentare la dualità. E’ il Filo Rosso che unisce ciascuna di noi al di là del bene e del male, oltre ogni giudizio e barriera: fisica, di censo, età, provenienza, confessione, ruolo sociale.. Entro nel Festival… attraverso la soglia senza armi e corazza…. Indosso la veste leggera in piena Fiducia. La Sorellanza protegge e nutre: ricompone ogni conflitto.“

Donatella 2018

“Il festival è una visione giocosa e possibile. E’ il piacere di vivere la leggerezza e la grazia. E’ la bellezza di un luogo accogliente, naturalmente semplice. E’ uno Spazio Sacro dove il tempo ordinario si sospende e dove il dovere si trasforma in “mi permetto” …mi permetto la Libertà di essere me stessa, di condividere i talenti e superare i limiti dei condizionamenti culturali dei codici patriarcali…. E’ il Dono di sé, la Condivisione, l’Accoglienza e la Gratitudine che consentono una diversa modalità di pensare e sperimentare la dualità. E’ il Filo Rosso che unisce ciascuna di noi al di là del bene e del male, oltre ogni giudizio e barriera: fisica, di censo, età, provenienza, confessione, ruolo sociale.. Entro nel Festival… attraverso la soglia senza armi e corazza…. Indosso la veste leggera in piena Fiducia. La Sorellanza protegge e nutre: ricompone ogni conflitto.“

Donatella 2018

A un anno dalla creazione del Bracciale della Sorellanza, i tempi erano maturi. L’intuizione di creare un festival è stata inaspettata e improvvisa. Questo splendido evento si è presentato con prepotenza, sfacciato, forte e determinato, come se stesse solo aspettando che qualcuno gli desse vita, rivelando così che ha un’anima ed è LEI a guidare e condurre ogni anno l’incontro.

Non ascolta timori, indecisioni o capricci, Lei parla chiaro e spiana la strada, ci prende per mano e ci accompagna a scoprire di volta in volta il manifestarsi della Sorellanza, danzando tra ombre e luci come sulle montagne russe.

Il Festival itinerante del Bracciale della Sorellanza è un evento difficile da descrivere, altrettanto da comprendere perché UNICO. Nella sua semplicità ha una forma diversa dal conosciuto, ed è una vera gioia lasciarsi ispirare e continuare ad imparare.

Perché è lei, l’anima, che sceglie ciò che vuole! Quando dice NO è no senza compromessi, quando invece dice SI, si impone e spinge oltre i nostri limiti.

E’ itinerante, ogni anno cambia regione, desidera abbracciare tutte le Donne, di ogni età e di ogni luogo. Ama vagabondare tra nord, sud e centro. Ogni anno è una scoperta, una sorpresa, una sfida!

È pura magia nel semplice INCONTRO. Incontrarsi per imparare a stare insieme, per creare rete, per trascorrere giornate tra risate, creatività e libertà.

A un anno dalla creazione del Bracciale della Sorellanza, i tempi erano maturi. L’intuizione di creare un festival è stata inaspettata e improvvisa. Questo splendido evento si è presentato con prepotenza, sfacciato, forte e determinato, come se stesse solo aspettando che qualcuno gli desse vita, rivelando così che ha un’anima ed è LEI a guidare e condurre ogni anno l’incontro.

Non ascolta timori, indecisioni o capricci, Lei parla chiaro e spiana la strada, ci prende per mano e ci accompagna a scoprire di volta in volta il manifestarsi della Sorellanza, danzando tra ombre e luci come sulle montagne russe.

Il Festival itinerante del Bracciale della Sorellanza è un evento difficile da descrivere, altrettanto da comprendere perché UNICO. Nella sua semplicità ha una forma diversa dal conosciuto, ed è una vera gioia lasciarsi ispirare e continuare ad imparare.

Perché è lei, l’anima, che sceglie ciò che vuole! Quando dice NO è no senza compromessi, quando invece dice SI, si impone e spinge oltre i nostri limiti.

E’ itinerante, ogni anno cambia regione, desidera abbracciare tutte le Donne, di ogni età e di ogni luogo. Ama vagabondare tra nord, sud e centro. Ogni anno è una scoperta, una sorpresa, una sfida!

È pura magia nel semplice INCONTRO. Incontrarsi per imparare a stare insieme, per creare rete, per trascorrere giornate tra risate, creatività e libertà.

Abbiamo vissuto insieme 10 Festival, siamo arrivate al compimento del percorso INCONTRIAMOCI

Per caso, se il caso dovesse mai esistere, dopo il primo evento, una decina di donne, innamorate di ciò che stava nascendo, ha deciso di organizzare e nutrire i 4 giorni della Sorellanza. Donne di diverse provenienze geografiche e differenti età (la più giovane ha 35 anni, la più grande 72) si sono alternate nel tempo, portando ognuna la propria visione e il proprio talento.
Sì, anche il gruppo che organizza, chiamato gruppo CUORE, viene dal nord dal centro e dal sud!

“La” festival ha un’altra caratteristica davvero oltre ogni immaginazione: ospita un piccolo gruppo di uomini.
Uomini coraggiosi, che si sono resi disponibili a questa sfida: stare ai margini di un cerchio femminile, svolgere con discrezione un servizio pratico, di cura e riconoscenza.

Z.14 anni
Ho sempre visto il Festival come un ritiro dalla vita quotidiana, un momento per uscire dai pregiudizi e sentirmi più libera, più me. Dopo la prima esperienza alla quale ho partecipato ho deciso di ritornare perché davvero mi sono sentita bene lì: si crea un ambiente molto armonioso e fluente, ho apprezzato davvero molto i momenti di condivisione che si sono creati e ringrazio tanto questo Festival anche per le relazioni che sono nate all’interno.
A.M69 anni
Decine e decine di donne dai colori e dalle vesti sgargianti arrivano in posti sperduti, con auto, con moto, con tende, con camper e si sistemano riem- piendo con la loro voglia di incontrarsi gli spazi del luogo prescelto e per tre, quattro giorni è festa! Si tratta di donne unite dalla voglia di con dividere con altre donne, c’è voglia di parlare, di giocare, di cantare, di ballare, di confrontarsi. Sono donne che festeggiano lo stare insieme e che si scambiano ciò che di creativo posseggono in uno spazio in cui non sembra succedere nulla di esattamente definito, ma che è pieno di eventi: musica, yoga, danze rituali, laboratori teatrali, po esia, presentazione di libri, bagni sonori, tamburi sciamanici, canti...
P.
P.66 anni
I canti e le danze mi fanno liberare nell’aria nonostante mi nuova con una sedia a rotelle e quest’anno sono stata portata al fiume e per la prima volta nella mia vita ho messo i piedi (che sono sempre un po’ gonfi) nel torrente grazie agli uomini che collaborano in cucina, ed ho potuto respirare, meditare, cantare e suonare il tamburo al torrente con tutte. Purificazione straordinaria. Tutte legate da un’anima universale ognuna con la propria bellezza e unicità in Unione totale! Sempre con tutti gli elementi e la Terra diventa la Madre che ci accoglie.
L.
L.18 anni
Il Festival è diventato un appuntamento fisso per tante di noi, l’unico momento di pausa del anno in cui non devi pensare a scuola, a lavoro, a famiglia e ci concentriamo su noi stesse. Abbiamo così tanto in mente e cosi tante cose che ci distraggono dalla vita, che quando ci fermiamo è quasi una soffe- renza per alcune. Ed il Festival ti aiuta, a stare in te e a non rincorrere altro, anche se solo per pochi giorni. Esso riempie e ti libera nello stesso momento. Ogni anno puntualmente quando finisce mi sento nuova, diversa, ed è un dolore lasciarlo. Il Festival delle donne per me è come sguazzare in un mare che non si conosce del tutto, ma in cui ci si sente a casa, accolti, capiti. Non vedo l’ora di ritornarci!
F.
F.55 anni
Ogni anno il Festival è diverso, dal posto, alle persone, al programma e ogni volta è un immensa emozione di andarci, di esserci e di sentire l’ebbrezza della libertà di essere totalmente me stessa, autentica fra altre Donne sorelle libere e autentiche. È come un ritorno a casa. È un enorme ricchezza e una grande cura per me e noi donne. Sento sempre un flusso energetico che cresce e aumenta durante i 4 giorni e che mi fa vibrare in una pienezza vitale ancora a lungo dopo il Festival.
L
L64 anni
Donne di ogni età tutte diverse, ognuna con i suoi talenti e le sue particolarità e sentirmi parte di un unico cuore. Non c’è Ego che tenga siamo tutte in cerchio, nessuna sopra nessuna sotto.
L
L60 anni
Il Festival il bracciale della Sorellanza è en trare in una dimensione spazio temporale diversa e “altra” che si dipana lungo il filo rosso del corallo. È un tempo a sé, per me stessa, in relazione con le altre donne e con ciò che c’è nel momento e nel presente. È un flusso di adattamento, di cura, di compagnia. È il rombo di tamburo che fa battere il cuore e i piedi e crea energia e autenticità. È condivisione e contemporaneamente introspe zione, perlina in mezzo alle altre e a sé. È fuoco acqua terra e aria. è autenticità. È ESSERE.
C
C18 anni
Quando ci siamo radunate nel primo cerchio di benvenuto mi sentivo completamente fuori posto, uno scricciolo per la notevole quantità di donne. Non volevo essere notata, che agitazione presen tarmi pronunciando il mio nome! mi chiedevo tutto il tempo, cosa ci faccio qui? Che storie hanno tutte quante?! Per sorvolare la tensione mi soffer mavo sulla parola sorellanza in modo generico, solo con lo scorrere dei giorni ho compreso il valore che ha. Le attività che abbiamo svolto sono state di aiu to per conoscere me e l’insieme del Festival.
C
C70 anni
Lo so che devo parlare del Festival ma noi siamo il Festival..Cosa dico di te? Sei una me Ti sento sacra e potente Ti vedo bella e dignitosa come me.
S
S16 anni
Il Festival mi ha dato un qualcosa a cui affidar mi, un qualcosa che non mi toglie le difficoltà ma mi permette di affrontarle in maniera diversa. Spesso quando mi chiedono di raccontare l’espe rienza sono in difficoltà. Posso dire che abbiamo riso, scherzato, cantato, apprezzato il nostro essere donne e che ci siamo riconnesse con la natura... ma come posso spiegare l’energia dello stare in un cerchio che mi ha fatto venire gli occhi lucidi e la pelle d’oca? Come posso spiegare la libertà che ho provato a camminare scalza nella natura? Come posso spiegare che nonostante il poco tem po mi sono vista cambiare ? Come posso spiegare le sensazioni che mi hanno trasmesso alcuni momenti o attività che abbiamo vissuto? Come posso spiegare la serenità che mi trasmet teva stare con quelle meravigliose donne? Non credo si possa spiegare perché ciò che mi ha trasmesso il Festival essenzialmente sono emozio ni, e queste non si possono spiegare ma possono solo essere vissute.nitosa Come me
P,
P,16 anni
Al Festival tanti frammenti di uno stesso cuore si riconoscono e danno suono al battito. Battito che risuona caldamente con quello della terra, che danza al ritmo del respiro dell’Universo. Negli occhi delle Donne posso vedere chi sono. Posso vedere il cielo e il mare, le stelle e le montagne. Diveniamo il gioioso soffio del vento, che poten te fa sorridere i fiori. Il Festival è la dimostrazione d’Amore. È un caldo abbraccio che ci stringe e ci incute la forza della vita. Le Donne al Festival tornano ad essere quell’u nico cuore. Ma tu, perché ci vieni? Per riconciliarmi con tutto.
k.
k.57 anni
sì è così mi avete offerto amore gratuito mi avete fatto annusare una nuova via lo stare insieme tra donne con donne il mio sentirmi sola è pian piano scemato è apparsa la condivisione l’ascolto l’esserci insieme.
D
D66 anni
Qualcuna piangerà e tutte la abbracceranno, qualcuna riderà e non per una barzelletta, ma di gioia. Qualcuna farà teatro, qualcun’altra tirerà fuori i trucchi e si trasformeranno tutte in fate silvane. Ci saranno racconti intorno al fuoco, meditazioni e yoga a raggi liberi e mille altre cose...
M,
M,53 anni
Ho scoperto il Festival al suo secondo anno, in un momento in cui avevo un gran bisogno di fare pace col mio femminile. Ho trovato tante sorelle che mi hanno fatto co noscere un femminile bello e autentico, diverso da quello che ero abituata a vedere. Sono tornata a casa in pace con me stessa e con una grande energia. Per questo continuo a partecipare, perché sono tre giorni veramente carichi di positività e gioia e quella carica te la porti a casa e la senti anche nelle settimane a seguire....
M.
M.50 ANNI
Attraverso il bracciale della sorellanza ho ri trovato il mio essere ciclica, il meraviglioso potere della creazione che risiede dentro di me, nel mio grembo attraverso il quale posso sentire l’energia della vita che scorre in me e la sua sacralità. Al Festival della Sorellanza si celebra tutto que sto nell’incontro con altre donne : sorelle di sangue che, onorando la loro vera natura, si incontrano per celebrarsi l’un l’altra imparando a rispettarsi nella diversità e singolarità di ciascuna, a sostenersi , ad accettarsi senza voler cambiare sè o le altre ma percependo invece ciò che ci accumuna: la voglia di fiorire per donare al mondo bellezza e armonia con gentilezza e determinazione, la necessità di cambiare il mondo attraverso l’unione, il sostegno, la cooperazione, la comprensione, il bisogno di tornare a tessere quel legame ancestrale di comunità che univa le donne di un tempo e che la società pian piano ha diviso e confuso Al Festival della Sorellanza ricostruiamo quel cerchio, riallineiamo i nostri cuori alla frequenza di Madre Terra e attraverso l’intuito del nostro grembo impariamo ad esprimere al meglio i no stri doni e le nostre potenzialità, riscopriamo cosa vuol dire veramente essere donna e ci spogliamo di ciò che non ci appartiene e ritroviamo noi stesse!