La sorellanza

La Sorellanza ha ricevuto il compito di fare da ponte tra il IV mondo della separazione e il V mondo della pace.
Questo appello è echeggiato attraverso i secoli nei cuori delle donne di ogni luogo.
E’ il desiderio di Madre Terra che le donne assumano il loro ruolo di guardiane della bellezza, dell’armonia, dell’eguaglianza e della pace.
Jamie Sams
Le 13 Madri Clan delle Origini

un simbolo…
una linea rossa che ci unisce alla Madre…
un bracciale…

Cosa significa per me sorellanza?

Interrogarmi, riflettere, cercare chiarezza a questa domanda passa per me attraverso un gesto semplice, profondo e quotidiano: infilo le perline rosse per creare i bracciali della Sorellanza, una dopo l’altra, e le osservo tutte con attenzione.

Ogni perlina rappresenta una Donna, con le sue qualità e le sue imperfezioni. Ognuna mi racconta una storia: c’è quella perfettamente rotonda che mi riporta all’armonia, quella scura che evoca mistero e profondità, ce n’è una un po’ più chiara che porta freschezza, quella un pochino troppo piccola che sembra vulnerabile, poi una totalmente irregolare, davvero unica nel suo genere, l’altra ha il foro stretto, fatica ad entrare ed è una vera sfida, e infine c’è quella molto lunga che occupa lo spazio di tre, una vera presenza…

Potrei pensare in altro modo, mentre infilo: quella scura è una musona, quella piccola è un’invisibile, quella grande è prepotente e così eliminarle, perché non sono come le vorrei o come penso dovrebbero essere.
Invece per fortuna ognuna ha la sua forma, il proprio stile e originalità. Sta a me scegliere con che occhi osservare.

Così ci accade normalmente nella vita quotidiana: la mia vicina di casa la trovo troppo curiosa e impicciona, l’insegnante di mio figlio presuntuosa e arrogante, mia madre è fredda e distaccata, mia sorella è un po’ egoista… se lascio la mente a briglie sciolte, questo è ciò che nasce spontaneo nella cultura in cui siamo cresciute: puro giudizio e sguardo esclusivamente verso l’altra. 

Come gestirlo? Come cambiare prospettiva? E come sono io? Come mi vedono, la vicina e mia sorella? Allo stesso modo? Con lo stesso giudizio? 

Prestando attenzione al mio sentire,  quante ne vorrei ignorare? Queste perline mi piacciono tutte?
No. Proprio no. Sarei davvero falsa se dicessi questo.
Non posso e non sarebbe reale andare d’accordo con tutte, né condividere senza obiezioni ogni forma di pensiero o azione. 

La Sorellanza è una cosa che so di dover scoprire, inventare, creare e ricreare ogni giorno. Non c’è una formula, non si impara nei corsi e nelle formazioni, non esiste un modello da seguire, è un percorso personale, è un difficile cammino di riconoscimento e di autostima, perché solo quando siamo capaci di riconoscere noi stesse, riusciamo a riconoscere le altre. Agire in Sorellanza è scegliere di cambiare il proprio modo di relazionarsi senza paura, è aprirsi all’abbondanza che lo stare tra donne riesce a creare. Ci vuole del coraggio, lo so.  La verità è che ci vediamo tutte attraverso lo stesso specchio, riflettiamo le nostre fragilità, le nostre insicurezze, ma siamo tutte più simili di quanto possiamo immaginare. 

Siamo noi, siamo proprio così, siamo Donne.

Mi piace ricordare che quando siamo felici, sorridiamo allo stesso modo, quando ci sentiamo amate, cantiamo e balliamo in cucina mentre nessuno ci vede, e sì, siamo tutte uguali anche quando ci sentiamo abbandonate, respinte o incomprese, versiamo lacrime urlando nel cuscino e il giorno dopo abbondiamo con il trucco per coprire gli occhi gonfi. (in senso figurato, poi chiaramente, ognuna ha la sua forma) Condividiamo le stesse paure, gli stessi timori, gioiamo delle stesse cose e piangiamo gli stessi lutti. Si, lo fanno anche quelle che ci risultano antipatiche o quelle che neanche conosciamo. Tutte. 

Le Donne sono sempre in fermento, sono un caleidoscopio di vivaci colori, a volte eccessivi, ma ricchi di vita. 

Tante lunghissime chiacchiere, si trasformano in condivisioni e insegnamenti, spesso senza che ce ne accorgiamo, tessiamo così una tela invisibile, una linea di connessione che ci unisce come in un abbraccio che dona fiducia reciproca e permette di lasciare la competizione. Quando questo accade formiamo un movimento vibrante e potente, creiamo un’unione che sprigiona forza. 

Noi donne siamo belle, sensibili, intuitive e istintive. Questo lo sappiamo, ma siamo ancora più belle quando ci riconosciamo. Quando riconosciamo la nostra natura, la nostra ciclicità, il nostro ritmo, la nostra luna. 

Quando lo desideriamo e ci permettiamo di entrare in empatia con un’altra donna, siamo in grado con uno sguardo di capire cosa sta vivendo. E’ come una magia, quel filo conduttore che si collega da grembo a grembo, facendoci sentire e vedere l’invisibile. 

La cosa più importante per vivere la Sorellanza è farlo senza giudizio, perché ogni “perlina” rappresenta un aspetto della nostra esperienza. Riconoscere che nonostante le differenze, condividiamo la stessa natura, è un passo fondamentale verso la solidarietà. La nostra complessa individualità è ciò che ci rende uniche, e comprendere che l’unione delle diversità e delle peculiarità genera ricchezza e supporto reciproco è fondamentale.

So che è impossibile evitare i conflitti, ci sono, sono reali e non sempre sono risolvibili. Basilare è avere cura di sé, essere davvero autentiche, per evitare che un emotivo irrisolto muova le redini del nostro agire. Così che il conflitto possa trasformarsi in un insegnamento e che la strada di ognuna, sia svincolata da rivalità e competizioni sterili e inutili. 

La Sorellanza è un concetto molto diverso dall’amicizia. Secondo me, si radica nella lealtà e nel riconoscimento della nostra identità femminile. Se insieme stiamo bene e ci nutriamo a vicenda, camminiamo fianco a fianco; se siamo troppo diverse e le nostre strade divergono, ci allontaniamo con rispetto, dignità e senza rancore. 

Quando osservo il mio Bracciale, tutto questo è chiaro e vivo dentro di me: io sono la perla centrale mi insegna ad amarmi e darmi tutte le attenzioni di cui ho bisogno, ma insieme siamo su un filo conduttore, la luna scandisce il nostro ritmo, la nostra Madre, la Terra ci nutre e ci radica, portandoci in quell’equilibrio che ci fa ricordare quante “Perline” siamo. 

Il Bracciale della Sorellanza porta con sé un messaggio ancestrale, di certo non sono stata io a inventare la Sorellanza, ma per me indossare un simbolo che ricorda la promessa a me stessa, di creare nella vita questa meravigliosa connessione, è di grande valore e significato. Ed è proprio da questo valore che poi è nato nel mio cuore, il desiderio di creare un festival che ha come matrice l’incontrarsi. 

Grazie